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HELL OF AN ASSASSIN RIVER


Che la terra sotto i nostri piedi possa inaridirsi da impolverarci le scarpe, o che il cielo a cui volgiamo le nostre preghiere possa scatenarci addosso violenti tempeste, o ancora che le rocce tra le quali scaviamo ripari possano crollare fagocitandoci, siamo tutti consapevoli.

Conosciamo bene la forza spietata della natura, che arginiamo, sfruttiamo, conquistiamo, a volte anche sfidiamo, ma soprattutto temiamo. Che si tratti dell’aridità delle distese del Texas, della glacialità delle vette del Wyoming o dell’oscurità degli anfratti dell’Arizona, la natura sa come mostrare il suo lato più torvo.


Quello che ci è meno noto, o piuttosto quello che scegliamo di ignorare, è la crudeltà dell’essere umano. Quanto pericolosa può essere la mano di un uomo? Quanto brutali possono diventare le sue azioni? Quanto possiamo contare sulla bontà e l’empatia di un amico, di un fratello, di un amante o di chiunque abbia in comune con noi la semplice appartenenza alla stessa specie? E soprattutto quanto in là possono spingersi le intenzioni di un individuo messo davanti alle tre cose che dominano l’uomo e fanno girare il suo mondo?

Soldi, sesso, droga: una potente leva per chi vuole scappare dove la natura è meno ostile, per chi vuole dimenticare la desolazione di un territorio alienante, o per chi vuole conquistarsi una posizione predominante in quella terra dove vige la legge del più forte.

Tre demoni da inseguire per chi ha preferito ignorare la morale, abbandonandosi a uno stato di natura bestiale da predoni.

Tre nemici da combattere per chi, in questa natura ostile, ha scelto la ragione, il dovere, la giustizia.

Tre ragioni che vivono in tre film che urlano tre parole: Homo Homini Lupus.

È un'espressione con cui gli antichi identificavano il profondo animo opportunistico, immorale, violento e ferino degli uomini. È quella condizione che li spinge a fare di tutto per mettere in tavola del cibo, avere una donna con cui sdraiarsi la sera e poter vivere in sicurezza e rispetto. In altre parole più moderne esprime l’istinto che ci spinge a fare rapine per pagare i nostri debiti, stuprare per del sesso non assicurato, e uccidere per far prevalere la nostra legge sugli altri.


Ma nella trilogia di Sheridan non c’è pessimismo. Hell or High Water, Wind River, Sicario sono tre storie imbevute in un sidro molto amaro, che sveglia i nostri occhi e mostra loro le atrocità dei nostri simili. Sono storie dell’orrore che ci portano a temere il nostro stesso animo, la nostra stessa natura di Caini oppressi.

Ma sopra ogni cosa sono storie di eroi. Eroi moderni, che si sporcano le mani e che hanno imparato a convivere con la violenza generando altra violenza.

Storie di vincitori che vincono non perché si fanno giustizia da soli, ma perché sanno distinguere ciò che è giusto.



INTENSITÀ DELLO STOIC PUNCH: 9.2
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