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RICORDAMI

Aggiornato il: 27 ago 2019

Coco, Disney Pixar

Perseguire un sogno è considerato da sempre una grande sfida, che si snoda tra incomprensione e solitudine, e si riesce a vincere solo con una buona dose di ostinazione e, in fin dei conti, individualismo.

Qual è invece il ruolo di tutte le Penelope che aspettano i propri compagni mentre sono làffuori a inseguire i propri sogni? Come si sentono le madri, i padri, i fratelli, i figli di chi è stato investito dell'ambizione dell'arte? Di chi ha preferito la realizzazione alla normalità degli affetti? Come vivono il rifiuto della loro compagnia, il venire sempre dopo, o addirittura l'essere dimenticati?

Con la dolcezza che la contraddistingue, la Pixar torna a insegnarci una lezione sulle cose importanti della vita: il talento, certo, è qualcosa da coltivare con cura, per non smettere mai di esprimersi e di migliorarsi; la passione per la bellezza, per l'arte, per le cose che fanno emozionare, è quello che eleva l'umanità e ci ricorda che non siamo stati messi al mondo solo per sopravvivervi; il desiderio di non essere dimenticati, di rimanere impressi nella memoria di intere generazioni, di sconfiggere l'oblio è il sogno di ogni grande e ambizioso artista. Queste sono tutte cose importanti, ci dice la Pixar. Se non ci fossero state persone talentuose, appassionate e ossessionate dall'idea di lasciare il proprio segno nel mondo non ci sarebbe l'arte, la poesia, la musica, Stoic Punches e nemmeno la Pixar a dirla tutta.

Eppure quello che Coco ci rivela, dopo averci fatto credere che solo la realizzazione importi davvero, è che forse, in fin dei conti, talento, passione e ambizione non bastano.

Nelle vesti di una favoletta ambientata in un contesto di fantasia e colori sgargianti, la Pixar ci racconta di una famiglia di persone concrete, ancorate al dovere e ai valori che li hanno aiutati nel corso degli anni a stare in piedi. È una famiglia non diversa dalla mia, dalla tua, da tutte quelle famiglie che si impegnano per farci avere sempre il meglio, per iscriverci all'università, per farci guidare un'auto e perché no, per regalarci il televisore con il quale abbiamo imparato a suonare la chitarra. È esattamente quella stessa famiglia che trascuriamo, che spesso e volentieri diamo per scontata, che abbandoniamo in virtù della nostra individualistica scalata al successo. Della nostra egoistica ricerca della felicità.

Tra musiche allegre e ambientazioni mozzafiato, la Pixar ci strappa inevitabilmente una lacrima. Perché come ogni volta, ci ha colpito nel profondo, parlandoci come una vecchia nonnina, che alla fine della sua vita ci mostra una verità sempre più sottovalutata al giorno d'oggi: per chi sogna di lasciare qualcosa di sé al mondo, non c'è modo più forte e sincero di farlo di fare una famiglia.


INTENSITÀ DELLO STOIC PUNCH: 7,5

Se sei arrivato fino in fondo a questo articolo → è cosa buona per l'umanità che tu sappia che Coco non è il protagonista. (Link knows the feeling)

Se hai visto Coco e non hai sentito niente perché sei un duro → sicuro? Riguardiamo insieme questa scena allora:

(E la scena iniziale di Up muta)


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